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L’America non è il mondo, ma quello che accade in America impatta in un modo o nell’altro quello che succede altrove, anche nel campo della formazione teologica. Cosa bolle in pentola là in questo campo? Il titolo di un articolo di Dale Coulter su The Protestant Mind (28/7/2026) la dice lunga: “La grande selezione delle facoltà di teologia”. Quello che è in atto da qualche anno è la chiusura di una facoltà di teologia dopo l’altra, all’interno di un ridimensionamento dell’intero settore, almeno nella forma ereditata dal passato.
Nelle decine e decine di canzoni, Guccini non ha mostrato un interesse diretto ed esplicito ai tradizionali temi teologici di Dio, Gesù Cristo, la fede, ecc. Eppure, sfido chiunque ad ascoltare anche solo una sua canzone e a non uscirne con richiami, evocazioni, suggestioni che non portano dritto dritto a domande teologiche sulla vita, il male, la morte, i dubbi, i vissuti umani.
Gli italiani non leggono. Il libro cartaceo è finito. La pratica della lettura è in caduta libera. Queste e altre sentenze sono facilmente udibili nelle conversazioni sullo stato di salute della pratica scolare della lettura e dell’universo che le gira attorno. Domanda: cosa dicono i numeri in proposito?
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Chiesa/e
(vita ecclesiale, omiletica, liturgia, testimonianza, spiritualità)
La lettura della Bibbia, la meditazione personale, la preghiera, l’adorazione del Signore sono discipline spirituali fondamentali. C’è un rischio, però, e tutt’altro che astratto. Si può finire per praticarle per mettere al centro l’individuo, cioè noi stessi, i nostri bisogni e la ricerca del nostro benessere personale
Due Testamenti, una Bibbia. Questo è l’assunto della teologia biblica che onora la diversità del canone apprezzando al contempo la sua profonda unità. A tenere insieme tutto è Cristo annunciato e prefigurato nell’Antico Testamento e incarnato e proclamato nel Nuovo.
Tutti coloro che sono impegnati nella predicazione sono consapevoli della necessità di essere rivelanti rispetto al loro contesto ecclesiale e sociale. Come diceva Karl Barth: "Chi predica deve avere la Bibbnia in una mano e il giornale nell'altra". Anche Paolo non fu esente da questa sfida. Gli oratori del suo tempo utilizzavano varie tecniche di persuasione con lo scopo di guadagnare il consenso del pubblico per il timore di un giudizio negativo.
Mondo/i
(temi internazionali, europei, globali, missiologici)
Ceuta è una piccola città abbarbicata sulla costa sud del Mediterraneo, geograficamente appartenente al continente africano, ma per ragioni storiche e politiche (il passato coloniale), territorio spagnolo, dunque europeo. Lì inizia l’Europa.
Nessuna obiezione, nessuna contestazione. Tutti hanno riconosciuto che la Spagna ha vinto meritatamente la Coppa del mondo di calcio 2026. In tutto il torneo, la Spagna è stata la squadra che ha giocato meglio e ha surclassato le avversarie mostrando di essere la migliore. La finale contro l’Argentina è stato il degno epilogo di un campionato giocato alla grand
Bisogna riconoscere che il presidente francese Macron ha realizzato le sue promesse elettorali. Nel suo programma c’era il riconoscimento dell’aborto come diritto costituzionale e la legalizzazione dell’eutanasia. Ebbene, ci è riuscito.
Cultura/e
(tendenze culturali, sociali, arte, scienze umane, apologetica)
L’America non è il mondo, ma quello che accade in America impatta in un modo o nell’altro quello che succede altrove, anche nel campo della formazione teologica. Cosa bolle in pentola là in questo campo? Il titolo di un articolo di Dale Coulter su The Protestant Mind (28/7/2026) la dice lunga: “La grande selezione delle facoltà di teologia”. Quello che è in atto da qualche anno è la chiusura di una facoltà di teologia dopo l’altra, all’interno di un ridimensionamento dell’intero settore, almeno nella forma ereditata dal passato.
Durante questo luglio, dal 13 al 18, si è tenuta la sesta edizione (estiva) di Somnium, un’iniziativa, nata nel 2022, che offre occasioni di studio e svago a credenti di diverse chiese evangeliche italiane, per sviluppare e mantenere una prospettiva veramente evangelica per la propria vita personale, professionale, ecclesiale e sociale.
Gregorio (nome di fantasia) aveva reagito male. Un suo compagno gli aveva messo un pacchetto di patatine vuoto nel cappuccio e lui, in un impeto di rabbia, lo aveva preso e scaraventato contro un banco rompendogli un dente e danneggiandogliene un altro. Gregorio era nei guai. Ora il consiglio di classe si sarebbe riunito e avrebbe potuto prendere un provvedimento di sospensione.
Medium/a
(temi legati ai media, TV, film, mostre)
Nelle decine e decine di canzoni, Guccini non ha mostrato un interesse diretto ed esplicito ai tradizionali temi teologici di Dio, Gesù Cristo, la fede, ecc. Eppure, sfido chiunque ad ascoltare anche solo una sua canzone e a non uscirne con richiami, evocazioni, suggestioni che non portano dritto dritto a domande teologiche sulla vita, il male, la morte, i dubbi, i vissuti umani.
Come facciamo a predicare da minoranza? Come possiamo essere fedeli ed efficaci in un’Italia post-secolare e ancora intrisa di cultura cattolica? Forse è questa una delle domande più grandi che ci portiamo a casa al termine del Laboratorio della predicazione tenutosi all’IFED di Padova dal 9 all’11 luglio.
Satrapi era un’artista e, come tale, seppe usare lo strumento artistico – in questo caso il fumetto – per mostrarci non solo l’Iran con gli occhi degli iraniani, ma anche uno scorcio d’Europa con gli occhi di un iraniano. Credo, però, che abbia avuto il merito di mostrarci molto più di questo.
Riforma/e
(temi legati all’eredità e alle prospettive della riforma secondo l’evangelo)
Uno pensa che per avere un ministero fruttuoso una persona debba trovarsi nelle condizioni ideali per svolgerlo: avendo tempo, risorse, appoggi, reti di sostegno adeguate per potersi dedicare alla propria vocazione in un contesto caratterizzato da serenità e stabilità. Sbagliato. La vita di Giovanni Calvino indica proprio il contrario ed è solo una delle tantissime che si potrebbero ricordare.
La religione a bassa intensità è paragonabile al consumo di uno spettacolo religioso: è coinvolgente sul momento, dura poco, può essere cambiato la volta successiva, la vita ordinaria resta immune dalle sue influenze, spenti i riflettori tutto torna come prima o quasi. La pratica religiosa diventa una “commodity”, un bene di consumo, modulato sugli interessi del cliente.
Kevin Vanhoozer è tra i teologi evangelici viventi che unisce in modo fecondo solidità e creatività. Studioso di Ricoeur, ha sempre avuto l’ermeneutica biblica come suo fuoco principale rimanendo nel solco della teologia evangelica della Scrittura ricevuta come Parola di Dio inerrante e vivente. L’ultimo suo libro, Mere Christian Hermeneutics (2024), è un ulteriore e ricco contributo alla discussione.
Libro/i
(temi legati a discussioni intorno a libri)
Gli italiani non leggono. Il libro cartaceo è finito. La pratica della lettura è in caduta libera. Queste e altre sentenze sono facilmente udibili nelle conversazioni sullo stato di salute della pratica scolare della lettura e dell’universo che le gira attorno. Domanda: cosa dicono i numeri in proposito?
Dio è gentile? In Gentleness. The way of life, Douglasville, G3 Press 2025, Robert D. Norman direbbe di sì. Nel libricino, l’A. descrive la gentilezza come un carattere di Dio che si deve riflettere nella vita di ogni credente.
Liberi da formule preconfezionate resta inalterato il profondo bisogno che i genitori hanno di trovare guida, direzione e risorse utili per educare e curare i propri figli secondo la saggezza biblica, per non essere come operai sprovvisti degli strumenti di lavoro, o marinai senza bussola.
Vita/e
(temi legati all’etica, alla bioetica e ai vissuti umani)
Come si fa a riconoscere una persona viva spiritualmente? Basta poco in realtà. Si vede subito se uno ascolta la voce di Dio attraverso la sua Parola, ha la certezza di essere ascoltato da Lui nella preghiera e coltiva la comunione fraterna nella chiesa. Questi sono le principali fonti di energia della vita cristiana che David Mathis descrive in Le abitudini della grazia (ADI Media, 2017), presentandoli come gli strumenti ordinari attraverso cui Dio santifica i suoi figli.
“Ascolta” è la prima e decisiva abitudine della grazia. La vita cristiana si gioca sull’ascolto. Senza ascolto siamo schermati, introspettivi, avviluppati e incurvati in noi stessi. Nel suo libro Le abitudini della grazia (ADI Media, 2017), dopo aver invitato il lettore ad ascoltare la voce di Dio attraverso la sua Parola, David Mathis dice che Dio non è solo un Dio che parla, ma che è anche continuamente disposto ad ascoltarci. Egli parla e ascolta. Per grazia, il suo orecchio è rivolto verso le nostre suppliche e richieste e apprezza la nostra adorazione e lode.
Con l’avvento dell’estate, la tendenza naturale è quella di “svuotare” le nostre vite dagli impegni, dai ritmi frenetici e dalle routine serrate per ritrovare riposo e ristoro. Mentre i ritmi rallentano, però, una lettura che può aiutarci a trovare il vero riposo è Le abitudini della grazia di David Mathis (ADI Media, 2017). Il messaggio controculturale è l’importanza delle discipline spirituali e come queste possano diventare autentiche oasi di ristoro nella nostra quotidianità anche nelle stagioni più impegnative.
Storia/e
(temi legati alla memoria evangelica)
“Missionaria evangelica trucidata ad Atene”. Questo e altri titoli hanno dato la tragica notizia del truculento assassinio di Elisabeth-Jane Ross (da tutti conosciuta come Lisa), una missionaria scozzese di 38 anni il cui corpo è stato trovato in una valigia in una casa abbandonata alla periferia di Atene. Le indagini sono ancora in corso, ma sembra ormai assodato che a commettere l’efferato delitto sia stato un uomo di nazionalità afgana, arrivato in Grecia come profugo.
C’era una volta il “libero”. Nel gioco del calcio, era il difensore che non aveva incarichi di marcatura a uomo (ruolo dello stopper e del terzino) ed era quindi “libero” di cucire eventuali varchi nelle maglie della difesa e di raddoppiare la marcatura in caso di azioni pericolose di attaccanti prestanti.
Damasco con Giovanni, Zurigo con Bullinger, e Ginevra con Calvino e Turrettini: questi, per ora, i luoghi dove abbiamo brevemente soggiornato per ascoltare ciò che avevano da dire i nostri interlocutori sull’Islam. Ora è giunto il momento di lasciare il Vecchio Mondo e salpare oltreoceano, precisamente verso il New England del XVIII secolo, dove ci sta aspettando Jonathan Edwards. Ad introdurci nel suo “soggiorno intellettuale” è Gerald R. McDermott con il suo studio “Jonathan Edwards and Islam” pubblicato nella rivista Jonathan Edwards Studies (2016).
Sola/us
(temi legati all’analisi evangelica del cattolicesimo)
Ma come? Il cattolicesimo dice che siamo “tutti fratelli” (l’enciclica di papa Francesco del 2020), che bisogna benedire tutti (la dichiarazione “Fiducia supplicans”), che siamo tutti figli di Dio e poi … scomunica i lefebvriani che sono più cattolici romani di tutti!?!
10 anni dall’avvio della Reformanda Initiative (RI). Ottava edizione del Rome Scholars and Leaders Network (RSLN). 200 studiosi evangelici coinvolti nella conferenza nel corso degli anni. 35 partecipanti quest’anno da nove Paesi.
In Italia è da un secolo che si dibatte di egemonia culturale. Nei Quaderni dal carcere, fu Antonio Gramsci che teorizzò la necessità per il comunismo italiano di non perseguire la strada della rivoluzione violenta, ma di attuarla tramite la conquista dell’egemonia culturale sul Paese.