È giusto pensare che, in quanto cristiani, siamo tutti uniti, siamo tutti fratelli e sorelle?
Accade in America, Brasile e altrove. Un numero considerevole di ex-evangelici si convertono al cattolicesimo. E questa è una novità.
Le integrazioni sono integrate in modo tale da infiltrarsi nel nucleo religioso al livello più profondo. Iniziano come aggiunte, ma diventano parte del DNA teologico.
Come tutti i sistemi religiosi, il cattolicesimo romano è un pozzo che sembra infinito per profondità e ampiezza delle sue complessità.
Spera. È un titolo semplice e chiaro, ma è una parola carica, soggetta a varie interpretazioni. È una parola che ha un significato sia religioso che laico. Cosa significa per lui la speranza?
Prima di dire che, siccome aderiamo al Credo di Nicea, professiamo tutti la stessa fede, pensiamoci bene.
Con oltre 1,3 miliardi di cattolici in tutto il mondo e un desiderio universale di speranza, gli evangelici dovrebbero essere pronti a impegnarsi in conversazioni ponderate con gli amici e familiari cattolici.
Sapete chi pregava i morti?
Il film ha solo anticipato alcuni esiti forse estremi, ma congruenti rispetto alla turbo-cattolicità impressa da Bergoglio: poco romana, molto cattolica, lontana dall’evangelo.
Il centro della differenza tra cattolicesimo e fede evangelica tocca il modo di ricevere e leggere la Bibbia.
Pellegrinaggio. Indulgenza. Porte sante. Sono le parole chiave che accompagnano il venticinquesimo “anno santo” ordinario indetto da Papa Francesco, ma siamo sicuri di capirne davvero il significato?
L’apologetica evangelica va adattata e contestualizzata all’interlocutore…?
L’apologetica offre prospettive critiche su religioni e visioni del mondo diverse e presenta l’evangelo come la notizia migliore perché vera, buona e bella.
Il riconoscimento del peccato e il ravvedimento sembrano essere del tutto assenti dall’immaginario comune e ciò rende difficile la testimonianza evangelica.
La teologia della liberazione non è più vista come una pseudo-teologia intrisa di ideologia marxista, ma è invece una figlia della chiesa pienamente riconosciuta che ha preso sul serio il riorientamento che il Vaticano II ha dato alla teologia cattolica e lo ha implementato nel particolare contesto dell'America Latina.
Goodwin si propone di mostrare dalle Scritture che, in tutta la sua maestà celeste, Cristo non è ora distaccato dai credenti e indifferente, ma ha un affetto fortissimo per loro.
Il problema sta al cuore della teologia sacramentale del cattolicesimo. Non basta l’enfasi sinodale a cambiare la comprensione cattolica del battesimo.
L’ambiguità dottrinale, i doppi standard nel trattare i casi di abuso sessuale, la centralizzazione del potere (ironicamente fatta passare sotto forma di “sinodalità”), la scarsa trasparenza dei comportamenti e delle decisioni … tutto questo rende l’attuale papato una spina nel fianco del cattolicesimo conservatore
Se non è interessata al peccato, quale missione sta perseguendo?
il Vescovo di Roma sta esplorando come le altre confessioni cristiane possano sentirsi a proprio agio nel passare sotto il primato dell'ufficio papale per il bene dell'unità ecumenica...Coloro che non partecipano a questa iniziativa ecumenica e a questa potenziale coalizione saranno ostracizzati ed etichettati come nemici dell'unità? Solo il tempo lo dirà.
La comunione deve essere stabilita “su quello che è fondamentale”. Giusto. Ma siamo sicuri che il cattolicesimo sia saldamente stabilito su ciò che è biblicamente fondamentale?
Blocher aiuta a chiarire che, pur in presenza di parole uguali e simili, la sacramentologia cattolica opera in un universo altro rispetto alla fede evangelica.
Se per secoli gli evangelici hanno considerato il “vangelo cattolico” distinto e distante da quello biblico, oggi sempre più persone sono confuse ed incerte.
La sacramentologia cattolica eleva la chiesa a “mediatrice” della grazia e si pone in contrasto radicale con la comprensione evangelica del messaggio biblico.
Le indulgenze rendono piccolo il peccato e così facendo rendono piccola anche la croce di Gesù Cristo. II.
Il bios non è il centro esclusivo che definisce l’umanità, ma è parte integrante di una rete identitaria composita.
Dobbiamo chiederci se siamo disposti a rivedere le nostre tradizioni alla luce delle Scritture come nostra autorità ultima e se siamo disposti a cambiare di conseguenza.
L'analisi sociologica di Marzano è molto utile e, sotto ceri aspetti, illuminante perché dà voce agli stessi protagonisti e vittime di questo sistema. Ma, ovviamente, non tocca la radice del problema, come nessuna semplice analisi metodologica può veramente farlo. La domanda da porsi è: qual è la comprensione che la chiesa di Roma ha di se stessa?
È come se all’Areopago, Paolo, dopo aver parlato agli ateniesi della statua dedicata al dio sconosciuto, avesse continuato il discorso invitando gli astanti a proporre le loro filosofie come vie legittime per conoscere quest’entità ignota senza però polemizzarle alla luce del messaggio del vangelo
In altri Paesi, i crimini degli abusi sono stati scoperchiati. In Italia ancora no.