Senza giudizio, i concetti stessi di giusto e sbagliato, di bene e male sarebbero privi di significato. Se non c'è giudizio, allora non c'è nemmeno giustizia.
La Bibbia non parla dell’autorità in astratto ma sempre in un contesto pattizio: dato, infranto, ristabilito.
Le famiglie hanno sempre avuto un ruolo nell’educazione.
La “speranza che non delude” è offerta solo a condizione che si sia abbastanza penitenti, sinceri e fedeli da guadagnarsela con le proprie opere.
Quando l’idea platonica dell’immortalità dell’anima è stata assunta acriticamente, la dottrina della resurrezione perde significato ed importanza.
La pubblicazione del libro di Robert P. Menzies, Cristo al centro. La natura evangelica della teologia pentecostale (Roma, ADI-Media 2024) non è passata inosservata, al punto che su un noto blog evangelico è apparso un articolo stimolante a firma di Leonardo De Chirico, al quale ci proponiamo di dare doveroso riscontro e, possibilmente, una risposta sensata.
I nostri conduttori di chiesa hanno amici? Se no, si tratta di un segnale preoccupante. Siamo amici loro?
il movimento pentecostale è quintessenzialmente evangelico o è una variabile indipendente che può insediarsi e fiorire su piattaforme teologiche molto diverse?
Cosa c’entra la filosofia greco-romana con l’evangelo? Il Dio dei filosofi è il Dio della Bibbia?
Il cristianesimo progressista prospetta un abbandono della fede storica, asserendo che la comprensione storica del cristianesimo sia ormai superata
La realtà è che i ragazzi sono posti ogni giorno di fronte ai complessi dilemmi etici della vita e ciò non riguarda solo le grandi questioni globali, ma anche le loro esperienze quotidiane e troppo spesso non hanno persone e risorse al loro fianco per affrontarli.
Se uno prende in mano la Bibbia, da dove inizia? E come inizia? Parte da una tabula rasa o ha già un insieme di pensieri che ne guideranno la lettura? Sono tutte domande legittime che si ripresentano tutte le volte che apriamo la Bibbia, soprattutto le prime volte.
Secondo le statistiche del 2024, gli italiani hanno poca familiarità col libro. Solo il 5% della popolazione è composta da cosiddetti lettori “forti”: coloro che leggono 10-15 libri all’anno.
La mortificazione non è meritoria e non è “eroica”: è la disciplina della santificazione per diventare cristiani maturi e plasmati da Dio.
Dio è sessista? La domanda suona stonata e fuori luogo; eppure, nella sensibilità contemporanea, sempre più spesso, non solo viene posta, ma risulta avere anche una risposta positiva.
Nell’affrontare figli e studenti nella tempesta, non riuscendo a dare un senso all’esperienza vissuta, genitori ed insegnanti hanno creato degli idoli per avere l’illusione di governarla: l’idolo della felicità, quello della legge, della performance, del positivo o del successo.
Pur credendo di andare in profondità, in realtà ha solo scalfito un altro strato superficiale. L’intervento educativo è teso di fatto a intervenire sulla neuroplasticità cerebrale e a scalfire il cervello educabile, seppure per mezzo di una relazione empatica.
Se il metro di misura della storia siamo noi, che la storia la creiamo e la raccontiamo, non rischiamo di farne e dirne ciò che vogliamo?
Se in passato, per placare questa rabbia bastava ridistribuire più equamente i benefici materiali dell'economia globalizzata, oggi non è più così.
La chiamata al pastorato deve fare i conti con i bisogni della chiesa locale.
La Roma della grande bellezza sembra quindi infettata da un’epidemia che ha anche risvolti criminali importanti.
Siamo sicuri che il cambiamento culturale, soprattutto in Italia, non abbia bisogno di una riforma più profonda: una riforma spirituale che non è ancora avvenuta, una riforma del cuore secondo l’evangelo
Solo l’etica cristiana può promuovere una visione più ampia del lavoro.
Ma allora come spiegare l’anelito del peccatore non convertito nei confronti del Dio che non conosce?
Ma quante vie di salvezza ci sono? Una, due, tre?
Molta acqua è passata sotto i ponti dell’educazione italiana: è cambiata la scuola, è cambiata la società, è cambiato il mondo.
La ricetta umanista promossa da Pappalardo tocca l’ambito delle motivazioni personali e della relazioni sul lavoro, ma non si incarica di ripensare l’universo del lavoro in modo più completo e profondo.
Viene da chiedersi se le fughe queer e le continue critiche al sistema “Chiesa” dell’autrice sarda non siano frutto speculari dell’ecclesiologia cattolica.
Prima ancora di una unione sessuale legittima, il matrimonio è un'unione di amicizia, suggellata da un patto di fedeltà tra i coniugi.
C’era un tempo in cui il pastore predicava, curava le anime, scriveva, studiava, partecipava alle vicissitudini della chiesa allargata, organizzava la vita della comunità, difendeva la fede in contesti pubblici.